• Pianeggiando pianeggiando

    14-01-2018 Tra Muson e Ostiglia fino a Treviso

    Qualcuno aveva espresso qualche tempo fa il desiderio di andare a far “colazione” in bici in Piazza dei Signori. Pronti via e si organizza un giro; “tanto Treviso, xè qua a na 40-ina de chiometri dal Possetto” …. “e in più a xè tutta piana””  “Ma no te vorrè mia far tutta strada asfaltada vero ?”
    E allora tanto per farsi del male un bel gruppone di bikers parte alla volta di Casteo, per poi girare secchi verso sud costeggiando il “Muson River” (da notare il nome di tutti i trenini turistici che la Dotto Trains, proprio di Castelfranco, ha disseminato per le varie città di mezza Europa e anche oltre).
    Continuando poi il percorso, raggiunte le porte di Camposampiero, si gira a svoltare diretti verso est attraversando la campagna Trevigiana sulla comoda ciclabile Ostiglia.
    Qualche foto di rito nei passaggi dell’Ostiglia e un paio di bei scatti del gruppo proprio in Piazza Signori con alle spalle il palazzo del Comune (clickando sulla foto si accede all’album del sito). Non si sa se abbiano preso un caffè o un capuccino o direttamente uno spritz o forse anca niente parchè “vien massa tardi ….. e uncò gho ol risotto o a classica minestrina de brodo de gaina”, quindi via tutti verso la strada del ritorno.
    Qualcuno che passeggiava sull’Ostiglia che li incrociati li ha definiti “un branco de invasati” ….. parola de uno dei me capi che proprio oggi me gha ditto… “vara che me gha superà un branco dea to squadra…. dighe che de domenega no se còre cussì su e ciclabii !!! “.
    Alla fine della storia, chi dice 90, chi dice 95, chi dice 100 km camuffando il diametro ruota della sua Fat sul ciclocomputer della Bryton (e che marca xè???) …. per non far nomi… Luigi Piacezzi, ne esce un gran bel giro, considerato il periodo del “fuori stagione”. Non si sa ancora se, chi aveva il famoso risotto o la più “normale” minestrina, è arrivato a casa giusto prima che no diventasse tutta una poltiglia o se più semplicemente abbia preso una semplice brontolata dalla moglie con la solita frase “almanco domenega che magnemo insieme!!! …. e ti invesse te rivi sempre casa tardi!”.

     

     

     14-01-2018 Un gelato a Lattebusche ?

    Mi continuo a dire che non è un sito privato ma ogni tanto scivolo anche su qualcosa di personale. Domenica mattina la voglia di pedalare era poca anche perchè sono ancora “menomato” della mtb, ferma in operazioni di lifting (un paio di raggi rotti, l’altro cerchione smollaccione e forcella “inchiodata” da 3 stagioni). Inforco la Bici da Corsa e come ogni volta… dove si va ? Boh improvviso!  Perchè non fare toccata e fuga a Feltre ? Cammin facendo mi continuo a ripetere che un’andata e ritorno sulla stessa strada non è da me, troppo noioso, così mi invento un giro denominato “un gelato a Lattebusche”. Presto sulla sinistra Piave,mi accorgo che è tutta in vento contrario per cui sarà dura mantenere un tempo decente per non andar “fuori orario”. Giungo a Busche semi-stremato e semi-congelato in circa due ore; il tempo di fare una foto alla bici davanti al Bar Bianco e …. “col cavolo che me magno un gelato in ste’ condission qua”. Partenza verso Feltre a provare “il filotto”, Busche+Feltre. Rientro a favore di vento sulla destra Piave, ma, da quanto ero stanco “manco gho sentio el beneficio”, la media non si alza così di tanto. Arrivo a casa a mezzogiorno e mezzo, giusto in tempo par a “minestrina” …. macchè… mi sento dire “pensavo te rivassi dopo !!! … no gho gnuncora preparà niente” in realtà alla fine mi son pappato un’ottima carbonara!  …. per i nutrizionisti: 2,500 Kcal perse – 3,750 Kcal ingerite, il bilancio positivo si salva ! …. perso neanca un grammo anca sto giro.

     

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