• 2018-07-12 Superbike Dolomitici

     

    2018-07-07 DOLOMITI SUPERBIKE PER IL POZZETTO

    Quelli del Pozzetto non mancano un anno all’edizione della Dolomiti Superbike. Vuoi per la vicinanza del nome SUPERBIKE come il nostro team, vuoi per l’organizzazione, vuoi per la bellezza del paesaggio e per la possibilità di trascorrere un weekend con la famiglia in un periodo particolarmente bello dell’anno, vuoi perchè la doppia possibilità di percorso mette comunque a bella prova chi decide di parteciparvi, ecco che una bella manciata di nostri biker si schierano a questa gara pur non essendo inserita nel circuito da noi prescelto. TROPPO BELLA PER MANCARE.
    Sono quindi WALTER supportato dalla sua famiglia nel classic, STEFANO, LUIGI che ormai è diventato polivalente tra bici da strada e mtb, EMANUELE, e LUIGINO, invece nel percorso Marathon, che hanno faticato, hanno sofferto, hanno pedalato e hanno gioito all’arrivo per aver portato a termine una manifestazione che da moltissimi anni sta raccogliendo concorrenti da moltissime parti d’Italia e dall’estero.

    BRAVI QUINDI A TUTTI LORO.

     

     

     

    2018-07-08 BDC GIRO REFRONTOLO

    Il calendario degli stradisti prevedeva proprio così, il giro fino in fondo a Refrontolo, attraversando tutte le colline del prosecco. Vado un po’ a spanne anche perchè stare a spulciare sulle tracce di ognuno risulta un po’ difficile. Dalle foto e dal selfie pervenutoci, sembra si siano trovati in 4 o forse 5 per percorrere questa bella escursione collinare.
    E come farsi mancare una bella birra ristoratrice.

     

    2018-07….  UNA SETTIMANA A LIVIGNO PER LORENZO

    Ora che ha la bici elettrica, possiamo tranquillamente dire che Lorenzo è andato a farsi la sua bella settimana a Livigno, per “ricaricare le batterie”. Beato lui che lo può fare e un po’ di invidia per le foto che ci ha inviato a testimonianza dei posti che è riuscito a visitare. E poi chissà se, nella Mecca del DH italiano si è cimentato anche lui nella pratica dell’enduro, freeride, downhill sulle conosciutissime piste del Mottolino.  Ah ah ah.
    Bella vacanza per lui.

     

     

    2018-07-07  MARINA SENZA SOSTA

    Ormai non sappiamo più dove trovi le risorse, dove trovi il tempo, dove trovi le giornate di vacanza (par forsa a xè na statae 😉 ), ma soprattutto dove trovi l’energia per tornare in sella, pedalare, stancarsi e poi riprendersi. Dallo scorso weekend, ci sono pervenute alcune foto di lei al Passo Vezzena, uno degli ultimi baluardi dell’altopiano di Asiago, dalla salita del Menador e a poca distanza di tempo dalla famosa Val Sella che ospita uno dei più bei musei di “arte naturale” (scusatemi la bestemmia per chi è più ferrato di me nella cultura in genere).
    Insomma, passione, gambe ed energie di certo non gli mancano, vero Giuseppe ???  

    : – ))

     

    2018-07-08  MTB  ESCURSIONE AL MONTE CORNO

    Ritorna a grande richiesta l’escursione al Monte Corno, salita non facile per via del dislivello ma che offre belle gratificazioni quando si arriva in cima, sia per la fatica che per il senso di appagamento offerto dal panorama. Un gruppo leggermente decimato da qualcuno in  ferie e dal weekend lungo a Villabassa, è salito fino in cima sfruttando strade minori, vecchie strade militari e alcune carreggiabili in modo da evitare il traffico di massima. Per Antonio è stata l’occasione di testare la ormai inflazionata bici “gravel” presentata nuova nuova dalla Full Dinamix che tanto ha riposto in termini di investimento e di promozione in fase di lancio. In foto il nostro Giovanni, immortalato appena conquistata la vetta.

     

     

     2018-07-07  RANDOLOMITICS, UNA  LUMACA IN BICI DA CORSA

    Tra i Superbike Dolomitici questo weekend mi sono inserito anch’io.  Iscritto alla manifestazione RANDOLOMITICS, creatura e opera di un Uomo Speciale come Maurizio Barbolini, decido di parteciparvi nel percorso Fiemme ovvero quello “medio” da 245 km x 7.000 mt. A questo tipo di “prova al limite delle mie capacità” decido di aggiungerci un ulteriore pizzico di follia volendo conquistare tutti i 9 passi Dolomitici, percorrendoli al contrario rispetto a come erano previsti nella traccia, in modo tale da essere da solo con me stesso e da non essere condizionato da andature di altri che 2 anni prima mi avevano fatto abbandonare la sfida in cima al 6° degli 8 passi previsti.
    Ecco quindi che Passo Pampeago, Costalunga, Pordoi, Falzarego con il vicino Valparola, Gardena, Sella, Fedaia e per finire il Valles sono stati gli aghi di un’altimetria che a poco a poco mi hanno fiaccato nel fisico fino allo stremo. Alla fine ha comandato solo la testa e la voglia di arrivare dopo ben 18 ore di bici, pause incluse. Arrivo circa all’una di notte al traguardo di Tesero praticamente tra gli ultimi di quelli che avevano scelto quel tipo di percorso, mi ritrovo stanco ma pieno di felicitazioni proprio dall’organizzatore Maurizio e dal suo prode amico Andrea Tomè che stavano accogliendo proprio tutti alla fine del percorso. Rimango con loro almeno altre due ore nella sala ristoro bombo di sudore, infreddolito, in crisi di fame e di sete, e con una strana nausea che mi impedivano di approcciare qualsiasi tipo di cibo.
    Nel tempo passato con loro, tanta curiosità abbiamo dedicato al primo concorrente della Trans Dolomitics Way, altra creatura estrema di Ultracycling proprio di Maurizio Barbolini, che ha tracciato una vera e propria gara di ciclismo di 1.000 km x 24.000 mt di dislivello in giro per le montagne del nord est. Partiti alle 20:00 di Mercoledì il primo era allo scollinamento dell’ultimo passo Pampeago proprio in quel momento, con “solo” 90 km di vantaggio sul secondo.
    Decido di salutare entrambi, e di provare una doccia calda offerta nel Centro Fondo di Tesero dei Mondiali 2013 della Val di Fiemme, che appena appena mi intiepidisce. Mi infilo nel sacco a pelo disteso nell’auto allestita a mo’ di letto e mi risveglio a causa della luce del sole verso le 6 dopo circa 3 ore di sonno di sasso. Torno dai ragazzi che avevano passato la notte in bianco a seguire al PC, tramite i dispositivi GPS forniti da T-Tracks, i 10 concorrenti superstiti (su 26 partiti) per questa folle Trans Dolomitics Way, e faccio conoscenza con Fiorindo, il primo classificato, arrivato da poco da questa impressionate avventura per lui di SOLE 81 h di bici, che entusiasta, più dell’esperienza vissuta che dell’impresa fatta, stava ancora parlando con loro dei vari avventimenti vissuti. Mi inserisco nel dialogo facendogli i complimenti anch’io e scopro in lui una persona di una semplicità, tranquillità e umiltà che mai avrei pensato di trovare in uno che riesce a “vincere” questo tipo di manifestazioni.
    IL CICLISMO E’ ANCHE QUESTO.
    GRAZIE MAURIZIO, GRAZIE ANDREA e a TUTTO LO STAFF DI RANDOLOMITICS
    e …..
    IMMENSO FIORINDO.

     

    (notare la mia personale versione posteriore di “3-EPIC  BACKPACKING” che fa un baffo a qualsiasi soluzione di marche ben collaudate)

     

     

     

     

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