• 30/08/2018 Superbike Pozzetto Holidays

     

    30/08/2018  LE FERIE DEL POZZETTO

    Con tutti i messaggi Whatsapp le foto scambiate, le ferie, le gite etc etc, era da rompersi il capo a cercare di catalogare la mole di documenti. Ho deciso di tagliar corto e di raccogliere in un unico album tutte le bellissime esperienze che hanno avuto i nostri soci del team. Molto probabilmente mi sarò dimenticato di più di qualcuno ma perdonatemi. Intanto, buona visione a tutti.

    A proposito, nell’album sono raccolte anche le numerose foto dei 15 partecipanti che hanno passato un weekend nell’alto Garda per un’esperienza di gruppo indimenticabile. Una partecipazione davvero numerosa se si considera che è solo la seconda stagione che viene proposta.

     

     

    26/08/2018 TROI TREK

    Siamo giunti al penultimo appuntamento del circuito Wind tour world bike experience e i nostri agonisti non hanno voluto mancare. Nonostante le avverse condizioni del tempo, a pochi minuto dal via, si sono dati tutti quanti coraggio e ne hanno preso parte onorevolmente. A prescindere da qualità classifiche, etc etc. c’è da fare i complimenti a tutti quanti.

     

    04/08/2018 UN MINUTO !!!!!  NON CHIUDETE QUEL CANCELLOOOOO …. !!!!!

    Ischgl (Austria), o meglio Ischgl Iron Bike. Penso una delle più belle marathon che abbia mai fatto dal punto di vista del panorama ma anche delle difficoltà. Ci torno dopo 4 anni, addirittura cambiando il piano ferie, anche perchè mi affascina il fatto che il percorso sia stato modificato da allora. I 78 km x 3.800 mt con 2 GPM ad oltre 2.700 mt fanno capire quanto sia dura. Già i dati così, mi fanno dubitare sulle reali mie capacità di poterla finire. Quello che invece più mi preoccupa è lo sbarramento al bivio tra il Marathon e l’Easy posto al km 36 x 1.700 mt di dislivello alle ore 11:00 dopo 2 h e 45′. In sè, per chi ha gamba non è poi così stretto. E’ come andare su in Grappa da Romano e scendere tutto in sterrato in 2 ore e 3/4, ma per me vuol dire correre.
    Si parte alle ore 8:15:00 con precisione Austriaca, subito dopo gli elite, chiamati all’appello uno per uno, che invece sono partiti alle ore 8:00:00 spaccate con 15 minuti di anticipo rispetto a noi: l’appello dei nomi sembrava una Shindler List. So che devo fare una GF al massimo delle mie possibiltà fino al 36° km e poi cercare di finire la Marathon con quello che mi resta di energie e gambe dure, altri 42 km x 2.100 mt. La partenza in massa mi fa capire quanto sono scarso rispetto alla media dei cicloamatori austriaci, e poi sulle dure rampe di fondovalle me ne rendo ancora di più. Sulla salita di 800 mt di dislivello, che mi porta ai 2.000 mt dove è posizionato il bivio, sono costretto a fermarmi un paio di volte; una al primo ristoro per il caldo afoso dei primi giorni di Agosto e la seconda per il mal di schiena dovuto alle pendenze. Dopo tanto penare la strada asfaltata scollina e vedo a circa un centinaio di mt il terzo ristoro, e subito dietro, il bivio tra Marathon e Easy.
    Guardo l’orologio e sono le 11:00 spaccate. Il tempo di avvicinarmi altri 50 mt e scorgo che il cancello è già chiuso con la classica fettuccia bianca e rossa e un commissario a presidio è lì presente. Leggo esattamente le ore 11:01 dal Garmin che, almeno su questo dato non sbaglia. Mi rassegno, “è finita! si va per il Corto”, neanche a provare a spiegare che voglio cmq andare avanti a un Austriaco con il mio tedesco maccheronico. Mi rifocillo al ristoro proprio lì vicino, che serviva per entrambi i percorsi e un paio di minuti dopo sento delle urla. E’ un biker tedesco che sta spiegando al commissario che sono solo le 11:03, e, per quello che riesco a capire, gli spiega che non è giusto che agli ELITE siano stati lasciati 15 minuti in più in quanto partiti alle 8:00. Ne nasce un baruffone che lascia allibiti tutti quelli lì attorno al ristoro, me compreso, ma il commissario con tanto di check list in mano è irremovibile; come un gendarme delle “SS” !
    Il biker forza il cancello passando sotto la fettuccia e il commissario lo trattiene per un braccio. Il biker insiste di voler andare avanti e di toglierlo dalla lista dei partecipanti. A questo punto, il commissario con la penna tira una linea nera dalla lista sul suo nome, e con una violenza inaudita prende il numero del concorrente dietro il quale c’era anche il chip e lo strappa a tutta forza dal manubrio facendo volare fascette e brandelli della tabella. A quel punto il biker lo manda a cagare e parte verso il percorso marathon.
    Con gli occhi strabuzzati penso, se c’ero io, italiano “mangia-spaghetti” e “mandolino”, forse mi avrebbe sparato una pistolettata sulla nuca.
    Decido di ripartire verso l’Easy di 49 x 2.100 mt di dislivello, che chiudo sul cerchione dietro per una foratura a un paio di km dalla fine che ho deciso di non riparare. A metà pomeriggio mi arriva l’SMS che sono arrivato 8° su 16° della mia categoria nel percorso EASY.

    MA QUEL MINUTO, MI STA ANCORA QUA …. !!!!!!!

     

     

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