• 2019-05-18 Assenza ingiustificata.

    Dopo un mese di assenza si torna in news.

    A dir la verità non c’è stato tanto da scrivere visto il meteo alquanto inclemente un questi ultimi 3-4 weekend.
    Sicuramente ci sono da segnalare alcune imprese.

     

    2019-05-11 MARINA SUL TETTO DEL CARSO

    Ormai ci ha abituato a di tutto di più. Adesso ci prende anche anche con l’effetto sorpresa, ovvero zitta zitta, quando tutti sono con il naso all’insù per capire se uscire o meno a fare il giretto domenicale, ecco lei a sfidarsi in una nuova impresa al Carso Trail.
    Uno spettacolo leggersi il suo racconto:

    E per la terza volta eccomi al Carso Trail. Ormai un abbonamento!😉Previsioni meteo per il weekend non molto favorevoli, ma si va! Venerdì mattina giornata spettacolare 🌞🌞, partiti alle 8.30 dalla piazza di Monfalcone e via verso Trieste, Slovenia per poi rientrare di nuovo in Italia. Non sapevo se avrei trovato qualcuno con il mio passo (naturalmente ‘lento’) con cui pedalare assieme, inoltre non avevo prenotato x dormire in nessuna struttura.
    Arrivo verso le 12 a un panificio davanti al quale sono parcheggiate decine di biciclette attrezzate da Carso Trail e decido di fermarmi anch’io per un piccolo ristoro. Qui incontro Ivano e Alex , con i quali riparto. Il Trail quest’anno attraversa il bellissimo parco del castello di Miramare, che dobbiamo attraversare con le bici a mano, godendoci, così, le bellezze del parco. Arriviamo insieme ai piedi della prima salita, quella del monte Taiano, dove sono costretta a rallentare per i crampi. Arrivo al rifugio verso le 18 e fa un freddo cane, all’interno Alex e Ivano e molti altri, si stanno già ristorando. Mi fermo un bel po’, poi Ivano decide di aspettare alcuni amici che stavano salendo, mentre io e Alex decidiamo di ripartire e di decidere più avanti dove eventualmente fermarci. Pensavo di arrivare al primo paese in un attimo, invece il percorso è ‘tosto’, tra boschi e campi e infine arriviamo in paese poco prima delle 22. C’è una pizzeria dove troviamo Ildebrando con Michela che ci invitano al loro tavolo e si decide di proseguire insieme. Ripartiamo dopo cena e verso mezzanotte ci troviamo di fronte a un ‘super’ guado: acqua in abbondanza, corrente e un grosso sasso molto scivoloso. Impossibile attraversarlo in bici, quindi decidiamo di toglierci scarpe e calze, affidiamo a Michela il lancio delle scarpe al di là del guado, che attraversiamo a piedi nudi con bici in spalla! 😁proprio un’avventura! Siamo tutti abbastanza stanchi e si decide di trovare un posto dove poterci fermare con materassini e sacchi a pelo. Troviamo una specie di ‘bocciodromo’ con una tettoia abbastanza grande da poterci stare tutti. Diversamente dall’anno scorso decido di non portare il sacco a pelo ma il bivy per ridurre il peso: non è la stessa cosa ma mi ha cmq riparato. Dopo circa tre ore si riparte e vedere quattro luci che ‘corrono’ sulle buie strade slovene, è proprio uno spettacolo. Ad un certo punto non vedo più nulla e mi accorgo che si è rotto l’attacco del fanale sulla mia bici. Per fortuna 😅 che era attaccata a power bank e così non l’ho persa per strada. Con la lampada in mano raggiungo gli altri, che con alcune fascette mi aiutano a riparare al danno. Purtroppo, non riusciamo a vedere l’alba xké è nuvoloso, fa molto freddo e non vediamo l’ora di trovare qualche bar dove far colazione. Alex si accorge di un locale, che poi scopriamo è un agriturismo, dove ci accolgono calorosamente preparandoci una super colazione con pane, marmellata, miele, affettato, formaggio, dolce, uova, the, caffè e latte. Super!!!!!😍 così rifocillati ripartiamo verso l’incantevole castello di Predjama, incastonato nella roccia. Ci aspettano diverse salite molto impegnative, io in salita sono ‘imbranata’, mentre Michela appena vede la salita mette il turbo. Il cielo è sempre più grigio, il meteo prevede pioggia, l’obiettivo è di arrivare in serata e sperare di evitarla. Alle 13 arriviamo sul punto più alto del Trail: in rifugio non hanno panini 🤦‍♀️x cui ci accontentiamo di una fetta di strudel. Il panino lo mangeremo dopo! Lunga discesa e al primo paese troviamo un piccolo supermercato dove con 0,95€ mi fanno un panino con un etto di mortadella 😋. Così rifocillati ripartiamo, siamo quasi al confine con l’Italia. Una lunga ciclabile ci porta a Nova Gorica, poi ancora sterrati fino ad arrivare sul Carso goriziano. Gli ultimi km non finiscono più….alle 19.30 mancano ancora 25 km 😩ma è tutto sterrato e ci impieghiamo quasi due ore per percorrerli. Ci fermiamo qualche minuto davanti al sacrario di Redipuglia per fare qualche foto e poi via verso il traguardo, dove arriviamo alle 21.20. Non abbiamo preso pioggia, siamo stati fortunati. Grazie a Ildebrando, Michela ed Alex che mi hanno fatto compagnia (e aspettato sulle salite 😜). Congratulazioni a Patrik, Marco & C per l’ottima organizzazione 👏

     

     

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